Imprenditore del web
LAVORARE SUL WEB VENDENDO INFORMAZIONE
21/12/11
il cambiamento in atto
Nei primi anni del 1900, il mondo lavorativo, era prevalentemente agricolo, le persone lavoravano la terra per vivere, il lavoro svolto era per lo più manuale o al limite venivano utilizzati gli animali “buoi”, poi è arrivata l’era industriale e gli uomini si sono spostati dai campi verso le fabbriche, dai piccoli borghi alle grandi città, c’è stato un cambiamento.
Le prime fabbriche erano dotate di macchinari meccanici, sostituiti poi dalle macchine automatiche “i robot”, controllati da computer rudimentali, che via via si sono evoluti e continueranno a farlo.
Infine è arrivato internet, che ha consentito di essere tutti collegati assieme ad un’enorme rete di contatti, pensa essere in ogni parte del pianeta, con un clic del mouse, puoi visitare luoghi lontani migliaia di km, restando comodamente seduto/a sulla tua poltrona, “da casa”.
Questo si chiama progresso, se non lo segui rimani indietro, sei tagliato/a fuori dal mondo.
Pensa ai giovani d’oggi, nati nell’era digitale, per loro è naturale che vi siano strumenti tecnologici di ogni tipo a disposizione, loro non hanno visto nascere la televisione, i computer, i telefoni cellulari, internet, sanno che ci sono e li utilizzano, non possono farne a meno.
Un pò come quelli della mia età, nati nella seconda metà del 20° secolo, non abbiamo visto nascere le automobili, la radio, le macchine a vapore, l’aereo, la televisione, eppure tutti noi li utilizziamo, ma quanti delle generazioni ancora precedenti li hanno usati, chi si è adattato a farlo, le persone andavano ancora in bicicletta, o a cavallo, oppure usavano il treno, eppure le prime automobili, circolavano già.
E’ anche vero che la popolazione, era molto più povera, erano tempi duri, sono passate due guerre, c’è stato un periodo di carestia, tuttavia se ci pensi, anche in tempi di boom economico, dagli anni 50 in poi, molti pur avendo la possibilità di acquistare cose innovative, restavano chiusi nelle loro tradizioni e non si adattavano al progresso, rimanendo indietro in tutti i settori, sia nella vita privata, che nello svolgere le proprie attività.
La storia continua a ripetersi e generazione dopo generazione, molti rimangono indietro rispetto al progresso, rispetto ai giovani, che non capiscono perchè qualcuno debba rifiutare quello che per loro è una cosa naturale, questo genera incomprensioni generazionali, che spesso sfociano nell’intolleranza.
Tuttavia è naturale che l’uomo si comporti così, fà parte della selezione biologica “l’evoluzione della specie” diceva Darwin, il nuovo che avanza, portandosi il progresso.
Oggi, non è più pensabile non utilizzare le nuove tecnologie, che ci consentono di migliorare la nostra vita, anche perchè senza di esse, sei tagliato fuori dal mondo.
Pensa, non avere il telefono cellulare, some faresti a contattare gli altri, qualche anno fà, vi erano le cabine telefoniche, adesso sono sparite, oppure la fotocamera digitale, se vuoi immortalare i ricordi della tua vita, è impensabile farlo con una vecchia macchina fotografica con pellicola 35 mm, rischieresti di non trovare più nessuno che ti stampi le fotografie e se lo trovi, ti costerebbe il doppio.
No!!!, non è possibile arrestare il progresso, tantovale adattarsi, non adeguarsi solamente, essere spettatore passivo degli eventi.
Io sono sempre stato un progressista in tutti i sensi, mi piace l’evoluzione, pur mantenendo le mie tradizioni, non mi sono adeguato, ma ho modificato il mio stile di vita, adattandomi alle innovazioni utili.
Nel mondo del lavoro, è la stessa cosa, chi non utilizza le nuove tecnologie è destinato a perdere, se vuoi essere un vincente, devi usare le innovazioni e adesso il lavoro si sposta su internet.
La crisi economica incombe, ma come ho già detto in altri articoli, vedi “il cambiamento epocale“, è in atto una vera e propria rivoluzione, non solo in ambito lavorativo, ma anche nella società, stà finendo un’era e come tutti i cambiamenti, lascerà sul campo molti morti.
Certo non è la guerra e neppure la fine del mondo, ma solo quella di un ciclo che lascerà il posto ad un altro, bisogna farsi trovare preparati, così da ammortizzare il colpo.
Molti, al solo pensiero del cambiamento, si fanno prendere dal panico, pensando alle sicurezze raggiunte e la zona di confort che si sono creati attorno, porterebbe uno sconquasso nella loro vita, io penso che ogni cambiamento, possa essere occasione di crescita personale e creativa,
una costrizione, che induce l’uomo a cambiare la propria mentalità e crearsi nuove opportunità di vita sociale e lavorativa, questa è proprio l’essenza della vita stessa.
Tu cosa ne pensi?
02/12/11
nuovi mestieri
Image: photostock / FreeDigitalPhotos.net
Nell'articolo precedente, abbiamo visto come siano cambiati gli assetti industriali mondiali, i paesi cosidetti "ricchi", sono in una profonda crisi, mentre quelli che una volta venivano chiamati "emergenti", stanno crescendo vertiginosamente in tutti i settori "industriale, bancario, tecnologico".L'era industriale, così come l'abbiamo vissuta fino ad oggi è giunta al capolinea i lavoratori dipendenti sono i primi ad andarci di mezzo, perdendo diritti e potere salariale, "vedi cosa succede in FIAT".
Se vuoi lavorare come dipendente, ti devi adeguare, rinunciando a molto di quello che le generazioni precedenti avevano.
La soluzione è una sola:
Puntare a svolgere nuovi mestieri, totalmente differenti da quelli attuali, quando una cosa che ha funzionato per parecchi anni non funziona più, bisogna farsene una ragione, attendere che la stessa cosa torni a funzionare in uno scenario diverso, è quasi impossibile.Allora bisogna arrendersi?
Assolutamente no, la vita è bella e merita di essere vissuta sempre, anche quando le difficoltà sembrano prevalere ed essere insormontabili, anche quando si è perso il proprio posto di lavoro e ci sembra di non uscirne, rimboccarsi le maniche è la giusta soluzione.
Perdere il proprio posto di lavoro alle dipendenze di qualcun'altro è sicuramente una tragedia, perchè se viene a mancare il sostentamento per te e la tua famiglia, ti vengono a mancare le sicurezze, perdi la tua zona di confort che ti sei creato/a negli anni, ti scontri con una realtà che non conoscevi prima.
Molte persone di fronte a uno scenario simile, si arrendono e vanno in una profonda depressione, altre attendono che qualcuno li chiami per lavorare, rigorosamente da dipendenti, solo una minima parte di persone, decide di crearsi un lavoro, avviando un' attività in proprio, ma nonostante ce la mettano tutta e lavorino come forsennati, alla fine devono arrendersi alla troppa concorrenza.
Conosco personalmente molte persone che nonostante ce la mettano davvero tutta per portare avanti i loro progetti, falliscono miseramente.
Dove stà il problema?
Il problema è la mentalità di insistere a svolgere lavori vecchi "datati", invece di aprire la propria mente ai nuovi lavori che possono essere fatti su internet.
Quali sono?
"Con un computer e una connessione internet, oggi si può veramente fare una marea di lavori, dall'aprire negozi online di prodotti fisici, alla creazione di siti web, dalle campagne di acquisizione clienti per le aziende, alle consulenze professionali, ma puoi anche scrivere libri online, scrivere articoli su un blog e guadagnare con la pubblicità, se sai come fare puoi veramente crearti un lavoro e vivere bene."
Certamente devi pensare in modo diverso "da imprenditore", a me piace dire "imprenditore di te stesso/a", colui che lavora per conto proprio, non aspetta che qualcuno gli dica cosa deve fare, si crea le opportunità di crescita.
La vecchia mentalità di pensare che siano altri a darci un lavoro è finita, ognuno dovrà pensare a crearselo, poi ci potranno essere collaborazioni tra persone, perchè non si può certo pensare di far tutto da soli.
Nel prossimo articolo, voglio illustrarvi il mio progetto personale di lavoro sul web.
Alla prossima.
22/11/11
Il cambiamento epocale

Nei prossimi anni la crisi economica, si farà sentire in tutte le sue forme, a partire dal mondo del lavoro che sempre più stretto in una morsa di poteri forti, non riesce a riprendersi.Che sia finito un ciclo?
Io, che ho svolto il ruolo di rappresentante sindacale in un'azienda di medie dimensioni, ne sono profondamente consapevole, "non si tratta di un periodo nero, ma è in atto un vero cambiamento epocale".
Ho vissuto e combattuto anche personalmente contro le ingiustizie del mondo del lavoro, quando le aziende in tutti i modi cercavano di portarci via i diritti acquisiti, ma adesso è diverso qui non si tratta di diritti che se ne vanno, ma del lavoro che non c'è più.
In un'economia mondiale, dove cambiano gli equilibri fra chi deteneva il potere "i paesi ricchi" e i paesi emergenti, cambiano anche gli assetti industriali, le aziende dei paesi occidentali faticano sempre di più a mantenersi sui mercati, dove la concorrenza sempre più forte, molte volte sleale per via dei costi inferiori "salari dei lavor cosa possiatori", macchinari non all'avanguardia, leggi ambientali blande, li costringe a migrare all'estero in paesi con meno costi di produzione.
Questo meccanismo è diventato irreversibile per cui non si può parlare di crisi, ma cambiamento epocale.
In questo scenario cosa possiamo fare, il posto di lavoro fisso e sicuro non esiste più, i vecchi mestieri hanno troppa concorrenza, ci sono troppi elettricisti, idraulici, muratori, avvocati, geometri, barbieri, ecc....., occorrre perciò cambiare mentalità e rimettersi in gioco, svolgendo nuovi mestieri.
Quali?
Nel prossimo articolo, vedremo quali sono i lavori che si possono fare in un'epoca di crisi economica.
Cosa ne pensi?
Commenta l'articolo e di la tua.
31/10/11
cambiare mentalità
Image: Ambro / FreeDigitalPhotos.net
Consumatore o Produttore: tu chi sei?
Per guadagnare online, devi passare da Consumatore a Produttore, cambiando mentalità, mi piace molto questo articolo di Marco De Veglia, creatore e autore del blog: INTERNET MONEY ITALIAAlfio Bardolla, imprenditore di successo e autore di diversi libri sulla libertà finanziaria, dice:
Dico sul serio, se riesci a comprendere questo concetto non c'è limite al guadagno che puoi realizzare su internet, perchè solo li hai contatti con migliaia di persone, purtroppo però non tutti riescono a fare questo passaggio, eppure se non diventi produttore non incassi, spendi.
La ricchezza, è il concetto chiave della Libertà Finanziaria.
Come identificare i Consumatori e i Produttori (e vedere tu dove stai)
Come si fa a identificare Consumatori e Produttori? Ti faccio alcuni esempi:Appartamento in vendita
- un Consumatore valuta se è bello e si immagina quando ci vivrà e come si godrà la vista dalla finestra del salotto
- un Produttore valuta se è facilmente rivendibile, se il prezzo è sufficientemente basso da guadagnarci e come usare la vista dal salotto come elemento di vendita
Notizie economiche deprimenti
- un Consumatore si preoccupa che i prezzi salgono, che magari il suo lavoro è a rischio e protesta contro i banchieri bastardi
- un Produttore valuta se è il caso di comprare o vendere (e cosa: azioni? valute? materie prime? indici?) e quale è la strategia migliore per guadagnare in questo scenario
Problemi con un servizio
- un Consumatore si arrabbia e cerca di arrangiarsi in qualche modo
- un Produttore valuta se può essere un business creare un servizio che risolva il problema
Opportunità di Network Marketing
- un Consumatore decide di partecipare a un programma di network marketing cosi’ usa il prodotto e può anche guadagnare iscrivendo altri sotto di sè
- un Produttore crea un’azienda di network marketing
Guadagnare online
- un Consumatore pensa che può mettere su un blog e metterci dei banner in affiliazione e anche Adsense cosi’ guadagna delle commissioni
- un Produttore ha un prodotto o servizio da vendere online e ha un programma di affiliazione e fa pubblicità su Google Display (il network di Adsense)
Se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore
Penso che tu abbia capito il concetto da questi esempi. Attenzione: non significa che sempre e comunque un Produttore poi crei un business.Ci sono tanti motivi per cui questo magari non succede, non ultimo il fatto che la persona ha fatto il salto mentale da Consumatore a Produttore, ma ha ancora dei problemi a realizzare un piano operativo. Il risultato è lo stesso (niente libertà finanziaria), ma è un problema di piu’ facile soluzione.
Invece, se sei mentalmente un Consumatore non puoi neanche iniziare. Te lo dico perchè l’ho visto: gli imprenditori ragionano proprio diversamente, appunto da Produttori.
Non è questione di saper vendere, o essere capaci di far produrre cose o servizi o essere bravi a far lavorare le persone per te. Sono tutte capacità utili o anche indispensabili per far funzionare il piano di business: ma non c’è piano di business se non c’è il salto da Consumatore a Produttore.
Quindi se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore e altri guadagneranno i soldi che tu spenderai.
Se ti piace la metafora della savana: puoi essere un leone o un’antilope ed entrambi in teoria dovete correre. Ma in pratica, il leone ha la sua azienda fatta da leonesse che corrono per lui e gli procurano il cibo (antilopi) mentre lui dorme. E se tu rimani un’antilope, anche con delle bellissime corna, anche la piu’ bella e brava antilope del branco, non riuscirai a stare a dormire al fresco mentre altri ti procurano il cibo.
Perchè questo concetto è cosi’ importante per guadagnare online
Ok, tutto questo discorso porta – visto che siamo su questo blog – a una domanda: ma questo come c’entra con il guadagno online?Oltre a entrare perchè creare un reddito online è un business e quindi segue le regole del business, Internet rende questo concetto estremamente importante.
Ti spiego subito perchè.
La via piu’ veloce tra idea e soldi in banca
Un business online può veramente essere la via piu’ veloce tra un’idea e i soldi in banca.Non sto parlando di creare una nuova Facebook (anche se in quel caso, i soldi arrivano e possono diventare decisamente fuori scala), ma di creare un piccolo sistema che produce reddito grazie a Internet e che puoi gestire da solo o con un minimo di aiuto.
Yanik Silver, uno dei milionari dell’Internet Marketing, lo chiama “pozzo di petrolio“, Tim Ferriss, il famoso e brillantissimo divulgatore del nuovo modo di vivere chiamato “La settimana di 4 ore” lo chiama “muse“.
Ma in sintesi è un sito internet che genera del denaro per te, 24 al giorno, 7 giorni su 7. E non occorre che generi milioni, perchè puoi crearne molti che sommati fanno il tuo reddito online: che sia aggiuntivo o unico o che siano tanti soldi, dipende da te.
Ovviamente può essere (o diventare) un business serio che genera veramente da solo milioni di euro. Probabilmente dovrai strutturarti come un’azienda con persone che ti aiutano, dovrai fare investimenti. E va bene cosi’. Ma ripeto, non è necessario arrivare a questo livello, puoi restare al livello della cosa che gestisci dal tuo portatile in salotto. O sulla spiaggia. O in Thailandia…
Un modello diretto di business online
Detto ciò capisci che un business online rispetto a mettere su un business tradizionale è- molto piu’ veloce a partire
- richiede molto meno capitale
- richiede poco o zero personale
- generalmente ha un cashflow veloce e 24/7
- vendi un infoprodotto in formato digitale (es: PDF) che…
- il cliente scarica da solo sul suo computer…
- paga con Paypal e carta di credito…
- e il traffico al tuo sito arriva da una campagna Facebook che…
- viene pagata con gli stessi soldi che arrivano su Paypal dalle vendite…
E magari hai scritto l’infoprodotto che stai vendendo in un weeekend o magari l’avevi già scritto e l’hai riciclato aggiungendo qualche altra informazione.
Ma indipendentemente dal tipo di business che crei online, capisci che devi avere la mente del Produttore.
Un Produttore che trova un mercato, capisce cosa vuole il mercato, produce il prodotto che serve al mercato, lo mette in vendita e riceve soldi in cambio. Possibilmente 24 ore su 24 e mentre sta dormendo.Ma intanto, come compito per casa ti chiedo: se vuoi guadagnare online e qualsiasi cosa tu stia facendo online… cambia la tua testa in quella di un Produttore.
Marco De Veglia.
20/10/11
Il mondo è cambiato
Oggi leggevo un articolo sul blog di un famoso infomarketer Giulio Marsala, guru di adwords e acquisizione clienti e mi ha colpito il modo logico e condivisibile di vedere le cose, per questo ho voluto riproporlo sul mio blog.
Marsala, dice:
Ci sono tre gruppi di persone particolarmente in difficoltà, in questo momento storico:
Il primo è quello dei giovani (specialmente 30-35 anni), che qualcuno chiama in modo eclatante la “generazione 1.000 euro“.
Un esercito di giovani menti, ultra preparate, alcune plurilaureate, che non trovano un lavoro decente, e che quando lo trovano (nella migliore delle ipotesi) non è certamente un lavoro fisso.
Questi sono i figli del “mito” educativo degli ultimi 50 anni: “studia, laureati come io (padre) non ho potuto fare, che così potrai costruirti un futuro in qualche grande azienda”.
Il secondo è quello dei “professionisti vecchio stile”, di solito più avanti con l’età, che oggi fanno una fatica terribile ad acquisire nuovi clienti, a mantenere un tenore di vita decente, e che tutto d’un tratto non vedono più prospettive di crescita per il futuro.
In questo gruppo rientrano anche tutti coloro che avevano un “buon lavoro” fino a poco tempo fa, e che ora o sono rimasti a casa, oppure quel buon lavoro non è più tanto buono, perché le condizioni economiche sono cambiate…
Il terzo è quello degli imprenditori, o aspiranti tali, e/o individui animati da un forte spirito “imprenditoriale”. Un tempo era (relativamente) facile “decollare” con una buona idea imprenditoriale. Qualche sbaglio, qualche “caduta” e poi ci si rialzava, spesso fortificati dalle esperienze (e dagli sbagli) precedenti.
Oggi è cambiato tutto. Una fiscalità “cattiva”, illogica e senza criterio (pensata a tavolino da burocrati con zero esperienza imprenditoriale) e le mutate condizioni economiche rendono difficilissimo (per non dire improbabile) ciò che un tempo era “ordinaria amministrazione” (cioè: avviare e far crescere un’azienda piccola, ma sana, profittevole).
Che tu faccia parte del gruppo uno, due o tre: questo report è pensato per te!
Scopo di questo articolo è quello di:
- aiutarti ad analizzare la situazione attuale con occhi diversi
- svelare in quale direzione sta andando il cambiamento
- presentarti una delle vie di uscita più interessanti da questa situazione di stallo.
Il mondo com’era prima, il mondo com’è adesso
Verrebbe da dire: “ti hanno mentito!” continua su www.viaggionelweb.com
Verrebbe da dire: “ti hanno mentito!” continua su www.viaggionelweb.com
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