21/12/11
il cambiamento in atto
Nei primi anni del 1900, il mondo lavorativo, era prevalentemente agricolo, le persone lavoravano la terra per vivere, il lavoro svolto era per lo più manuale o al limite venivano utilizzati gli animali “buoi”, poi è arrivata l’era industriale e gli uomini si sono spostati dai campi verso le fabbriche, dai piccoli borghi alle grandi città, c’è stato un cambiamento.
Le prime fabbriche erano dotate di macchinari meccanici, sostituiti poi dalle macchine automatiche “i robot”, controllati da computer rudimentali, che via via si sono evoluti e continueranno a farlo.
Infine è arrivato internet, che ha consentito di essere tutti collegati assieme ad un’enorme rete di contatti, pensa essere in ogni parte del pianeta, con un clic del mouse, puoi visitare luoghi lontani migliaia di km, restando comodamente seduto/a sulla tua poltrona, “da casa”.
Questo si chiama progresso, se non lo segui rimani indietro, sei tagliato/a fuori dal mondo.
Pensa ai giovani d’oggi, nati nell’era digitale, per loro è naturale che vi siano strumenti tecnologici di ogni tipo a disposizione, loro non hanno visto nascere la televisione, i computer, i telefoni cellulari, internet, sanno che ci sono e li utilizzano, non possono farne a meno.
Un pò come quelli della mia età, nati nella seconda metà del 20° secolo, non abbiamo visto nascere le automobili, la radio, le macchine a vapore, l’aereo, la televisione, eppure tutti noi li utilizziamo, ma quanti delle generazioni ancora precedenti li hanno usati, chi si è adattato a farlo, le persone andavano ancora in bicicletta, o a cavallo, oppure usavano il treno, eppure le prime automobili, circolavano già.
E’ anche vero che la popolazione, era molto più povera, erano tempi duri, sono passate due guerre, c’è stato un periodo di carestia, tuttavia se ci pensi, anche in tempi di boom economico, dagli anni 50 in poi, molti pur avendo la possibilità di acquistare cose innovative, restavano chiusi nelle loro tradizioni e non si adattavano al progresso, rimanendo indietro in tutti i settori, sia nella vita privata, che nello svolgere le proprie attività.
La storia continua a ripetersi e generazione dopo generazione, molti rimangono indietro rispetto al progresso, rispetto ai giovani, che non capiscono perchè qualcuno debba rifiutare quello che per loro è una cosa naturale, questo genera incomprensioni generazionali, che spesso sfociano nell’intolleranza.
Tuttavia è naturale che l’uomo si comporti così, fà parte della selezione biologica “l’evoluzione della specie” diceva Darwin, il nuovo che avanza, portandosi il progresso.
Oggi, non è più pensabile non utilizzare le nuove tecnologie, che ci consentono di migliorare la nostra vita, anche perchè senza di esse, sei tagliato fuori dal mondo.
Pensa, non avere il telefono cellulare, some faresti a contattare gli altri, qualche anno fà, vi erano le cabine telefoniche, adesso sono sparite, oppure la fotocamera digitale, se vuoi immortalare i ricordi della tua vita, è impensabile farlo con una vecchia macchina fotografica con pellicola 35 mm, rischieresti di non trovare più nessuno che ti stampi le fotografie e se lo trovi, ti costerebbe il doppio.
No!!!, non è possibile arrestare il progresso, tantovale adattarsi, non adeguarsi solamente, essere spettatore passivo degli eventi.
Io sono sempre stato un progressista in tutti i sensi, mi piace l’evoluzione, pur mantenendo le mie tradizioni, non mi sono adeguato, ma ho modificato il mio stile di vita, adattandomi alle innovazioni utili.
Nel mondo del lavoro, è la stessa cosa, chi non utilizza le nuove tecnologie è destinato a perdere, se vuoi essere un vincente, devi usare le innovazioni e adesso il lavoro si sposta su internet.
La crisi economica incombe, ma come ho già detto in altri articoli, vedi “il cambiamento epocale“, è in atto una vera e propria rivoluzione, non solo in ambito lavorativo, ma anche nella società, stà finendo un’era e come tutti i cambiamenti, lascerà sul campo molti morti.
Certo non è la guerra e neppure la fine del mondo, ma solo quella di un ciclo che lascerà il posto ad un altro, bisogna farsi trovare preparati, così da ammortizzare il colpo.
Molti, al solo pensiero del cambiamento, si fanno prendere dal panico, pensando alle sicurezze raggiunte e la zona di confort che si sono creati attorno, porterebbe uno sconquasso nella loro vita, io penso che ogni cambiamento, possa essere occasione di crescita personale e creativa,
una costrizione, che induce l’uomo a cambiare la propria mentalità e crearsi nuove opportunità di vita sociale e lavorativa, questa è proprio l’essenza della vita stessa.
Tu cosa ne pensi?
02/12/11
nuovi mestieri
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Nell'articolo precedente, abbiamo visto come siano cambiati gli assetti industriali mondiali, i paesi cosidetti "ricchi", sono in una profonda crisi, mentre quelli che una volta venivano chiamati "emergenti", stanno crescendo vertiginosamente in tutti i settori "industriale, bancario, tecnologico".L'era industriale, così come l'abbiamo vissuta fino ad oggi è giunta al capolinea i lavoratori dipendenti sono i primi ad andarci di mezzo, perdendo diritti e potere salariale, "vedi cosa succede in FIAT".
Se vuoi lavorare come dipendente, ti devi adeguare, rinunciando a molto di quello che le generazioni precedenti avevano.
La soluzione è una sola:
Puntare a svolgere nuovi mestieri, totalmente differenti da quelli attuali, quando una cosa che ha funzionato per parecchi anni non funziona più, bisogna farsene una ragione, attendere che la stessa cosa torni a funzionare in uno scenario diverso, è quasi impossibile.Allora bisogna arrendersi?
Assolutamente no, la vita è bella e merita di essere vissuta sempre, anche quando le difficoltà sembrano prevalere ed essere insormontabili, anche quando si è perso il proprio posto di lavoro e ci sembra di non uscirne, rimboccarsi le maniche è la giusta soluzione.
Perdere il proprio posto di lavoro alle dipendenze di qualcun'altro è sicuramente una tragedia, perchè se viene a mancare il sostentamento per te e la tua famiglia, ti vengono a mancare le sicurezze, perdi la tua zona di confort che ti sei creato/a negli anni, ti scontri con una realtà che non conoscevi prima.
Molte persone di fronte a uno scenario simile, si arrendono e vanno in una profonda depressione, altre attendono che qualcuno li chiami per lavorare, rigorosamente da dipendenti, solo una minima parte di persone, decide di crearsi un lavoro, avviando un' attività in proprio, ma nonostante ce la mettano tutta e lavorino come forsennati, alla fine devono arrendersi alla troppa concorrenza.
Conosco personalmente molte persone che nonostante ce la mettano davvero tutta per portare avanti i loro progetti, falliscono miseramente.
Dove stà il problema?
Il problema è la mentalità di insistere a svolgere lavori vecchi "datati", invece di aprire la propria mente ai nuovi lavori che possono essere fatti su internet.
Quali sono?
"Con un computer e una connessione internet, oggi si può veramente fare una marea di lavori, dall'aprire negozi online di prodotti fisici, alla creazione di siti web, dalle campagne di acquisizione clienti per le aziende, alle consulenze professionali, ma puoi anche scrivere libri online, scrivere articoli su un blog e guadagnare con la pubblicità, se sai come fare puoi veramente crearti un lavoro e vivere bene."
Certamente devi pensare in modo diverso "da imprenditore", a me piace dire "imprenditore di te stesso/a", colui che lavora per conto proprio, non aspetta che qualcuno gli dica cosa deve fare, si crea le opportunità di crescita.
La vecchia mentalità di pensare che siano altri a darci un lavoro è finita, ognuno dovrà pensare a crearselo, poi ci potranno essere collaborazioni tra persone, perchè non si può certo pensare di far tutto da soli.
Nel prossimo articolo, voglio illustrarvi il mio progetto personale di lavoro sul web.
Alla prossima.
22/11/11
Il cambiamento epocale

Nei prossimi anni la crisi economica, si farà sentire in tutte le sue forme, a partire dal mondo del lavoro che sempre più stretto in una morsa di poteri forti, non riesce a riprendersi.Che sia finito un ciclo?
Io, che ho svolto il ruolo di rappresentante sindacale in un'azienda di medie dimensioni, ne sono profondamente consapevole, "non si tratta di un periodo nero, ma è in atto un vero cambiamento epocale".
Ho vissuto e combattuto anche personalmente contro le ingiustizie del mondo del lavoro, quando le aziende in tutti i modi cercavano di portarci via i diritti acquisiti, ma adesso è diverso qui non si tratta di diritti che se ne vanno, ma del lavoro che non c'è più.
In un'economia mondiale, dove cambiano gli equilibri fra chi deteneva il potere "i paesi ricchi" e i paesi emergenti, cambiano anche gli assetti industriali, le aziende dei paesi occidentali faticano sempre di più a mantenersi sui mercati, dove la concorrenza sempre più forte, molte volte sleale per via dei costi inferiori "salari dei lavor cosa possiatori", macchinari non all'avanguardia, leggi ambientali blande, li costringe a migrare all'estero in paesi con meno costi di produzione.
Questo meccanismo è diventato irreversibile per cui non si può parlare di crisi, ma cambiamento epocale.
In questo scenario cosa possiamo fare, il posto di lavoro fisso e sicuro non esiste più, i vecchi mestieri hanno troppa concorrenza, ci sono troppi elettricisti, idraulici, muratori, avvocati, geometri, barbieri, ecc....., occorrre perciò cambiare mentalità e rimettersi in gioco, svolgendo nuovi mestieri.
Quali?
Nel prossimo articolo, vedremo quali sono i lavori che si possono fare in un'epoca di crisi economica.
Cosa ne pensi?
Commenta l'articolo e di la tua.
31/10/11
cambiare mentalità
Image: Ambro / FreeDigitalPhotos.net
Consumatore o Produttore: tu chi sei?
Per guadagnare online, devi passare da Consumatore a Produttore, cambiando mentalità, mi piace molto questo articolo di Marco De Veglia, creatore e autore del blog: INTERNET MONEY ITALIAAlfio Bardolla, imprenditore di successo e autore di diversi libri sulla libertà finanziaria, dice:
Dico sul serio, se riesci a comprendere questo concetto non c'è limite al guadagno che puoi realizzare su internet, perchè solo li hai contatti con migliaia di persone, purtroppo però non tutti riescono a fare questo passaggio, eppure se non diventi produttore non incassi, spendi.
La ricchezza, è il concetto chiave della Libertà Finanziaria.
Come identificare i Consumatori e i Produttori (e vedere tu dove stai)
Come si fa a identificare Consumatori e Produttori? Ti faccio alcuni esempi:Appartamento in vendita
- un Consumatore valuta se è bello e si immagina quando ci vivrà e come si godrà la vista dalla finestra del salotto
- un Produttore valuta se è facilmente rivendibile, se il prezzo è sufficientemente basso da guadagnarci e come usare la vista dal salotto come elemento di vendita
Notizie economiche deprimenti
- un Consumatore si preoccupa che i prezzi salgono, che magari il suo lavoro è a rischio e protesta contro i banchieri bastardi
- un Produttore valuta se è il caso di comprare o vendere (e cosa: azioni? valute? materie prime? indici?) e quale è la strategia migliore per guadagnare in questo scenario
Problemi con un servizio
- un Consumatore si arrabbia e cerca di arrangiarsi in qualche modo
- un Produttore valuta se può essere un business creare un servizio che risolva il problema
Opportunità di Network Marketing
- un Consumatore decide di partecipare a un programma di network marketing cosi’ usa il prodotto e può anche guadagnare iscrivendo altri sotto di sè
- un Produttore crea un’azienda di network marketing
Guadagnare online
- un Consumatore pensa che può mettere su un blog e metterci dei banner in affiliazione e anche Adsense cosi’ guadagna delle commissioni
- un Produttore ha un prodotto o servizio da vendere online e ha un programma di affiliazione e fa pubblicità su Google Display (il network di Adsense)
Se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore
Penso che tu abbia capito il concetto da questi esempi. Attenzione: non significa che sempre e comunque un Produttore poi crei un business.Ci sono tanti motivi per cui questo magari non succede, non ultimo il fatto che la persona ha fatto il salto mentale da Consumatore a Produttore, ma ha ancora dei problemi a realizzare un piano operativo. Il risultato è lo stesso (niente libertà finanziaria), ma è un problema di piu’ facile soluzione.
Invece, se sei mentalmente un Consumatore non puoi neanche iniziare. Te lo dico perchè l’ho visto: gli imprenditori ragionano proprio diversamente, appunto da Produttori.
Non è questione di saper vendere, o essere capaci di far produrre cose o servizi o essere bravi a far lavorare le persone per te. Sono tutte capacità utili o anche indispensabili per far funzionare il piano di business: ma non c’è piano di business se non c’è il salto da Consumatore a Produttore.
Quindi se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore e altri guadagneranno i soldi che tu spenderai.
Se ti piace la metafora della savana: puoi essere un leone o un’antilope ed entrambi in teoria dovete correre. Ma in pratica, il leone ha la sua azienda fatta da leonesse che corrono per lui e gli procurano il cibo (antilopi) mentre lui dorme. E se tu rimani un’antilope, anche con delle bellissime corna, anche la piu’ bella e brava antilope del branco, non riuscirai a stare a dormire al fresco mentre altri ti procurano il cibo.
Perchè questo concetto è cosi’ importante per guadagnare online
Ok, tutto questo discorso porta – visto che siamo su questo blog – a una domanda: ma questo come c’entra con il guadagno online?Oltre a entrare perchè creare un reddito online è un business e quindi segue le regole del business, Internet rende questo concetto estremamente importante.
Ti spiego subito perchè.
La via piu’ veloce tra idea e soldi in banca
Un business online può veramente essere la via piu’ veloce tra un’idea e i soldi in banca.Non sto parlando di creare una nuova Facebook (anche se in quel caso, i soldi arrivano e possono diventare decisamente fuori scala), ma di creare un piccolo sistema che produce reddito grazie a Internet e che puoi gestire da solo o con un minimo di aiuto.
Yanik Silver, uno dei milionari dell’Internet Marketing, lo chiama “pozzo di petrolio“, Tim Ferriss, il famoso e brillantissimo divulgatore del nuovo modo di vivere chiamato “La settimana di 4 ore” lo chiama “muse“.
Ma in sintesi è un sito internet che genera del denaro per te, 24 al giorno, 7 giorni su 7. E non occorre che generi milioni, perchè puoi crearne molti che sommati fanno il tuo reddito online: che sia aggiuntivo o unico o che siano tanti soldi, dipende da te.
Ovviamente può essere (o diventare) un business serio che genera veramente da solo milioni di euro. Probabilmente dovrai strutturarti come un’azienda con persone che ti aiutano, dovrai fare investimenti. E va bene cosi’. Ma ripeto, non è necessario arrivare a questo livello, puoi restare al livello della cosa che gestisci dal tuo portatile in salotto. O sulla spiaggia. O in Thailandia…
Un modello diretto di business online
Detto ciò capisci che un business online rispetto a mettere su un business tradizionale è- molto piu’ veloce a partire
- richiede molto meno capitale
- richiede poco o zero personale
- generalmente ha un cashflow veloce e 24/7
- vendi un infoprodotto in formato digitale (es: PDF) che…
- il cliente scarica da solo sul suo computer…
- paga con Paypal e carta di credito…
- e il traffico al tuo sito arriva da una campagna Facebook che…
- viene pagata con gli stessi soldi che arrivano su Paypal dalle vendite…
E magari hai scritto l’infoprodotto che stai vendendo in un weeekend o magari l’avevi già scritto e l’hai riciclato aggiungendo qualche altra informazione.
Ma indipendentemente dal tipo di business che crei online, capisci che devi avere la mente del Produttore.
Un Produttore che trova un mercato, capisce cosa vuole il mercato, produce il prodotto che serve al mercato, lo mette in vendita e riceve soldi in cambio. Possibilmente 24 ore su 24 e mentre sta dormendo.Ma intanto, come compito per casa ti chiedo: se vuoi guadagnare online e qualsiasi cosa tu stia facendo online… cambia la tua testa in quella di un Produttore.
Marco De Veglia.
20/10/11
Il mondo è cambiato
- aiutarti ad analizzare la situazione attuale con occhi diversi
- svelare in quale direzione sta andando il cambiamento
- presentarti una delle vie di uscita più interessanti da questa situazione di stallo.
Verrebbe da dire: “ti hanno mentito!” continua su www.viaggionelweb.com
06/10/11
Morto Steve Jons, "patron della Apple"
La notizia rimbalza in tutto il mondo, dai giornali alle televisioni a partire dalla silicon valley, tutti addolorati dalla scomparsa a 56 anni del coofondatore della Apple Steve Jobs.
Egli era un uomo straordinario, al pari di personaggi del calibro di Edison e Ford, ha rivoluzionato il mondo con i suoi prodotti, ma soprattutto con il modo di agire e di pensare, nonostante abbia avuto un'infanzia difficile, con determinazione si è riscattato e ha vissuto fino ad oggi una vita piena di emozioni.
Questa mattina il sito Apple apre con una sua immagine:
Jobs aveva 56 anni ed era malato da tempo. Nell’agosto scorso aveva rinunciato alle sue cariche operative nel gruppo, lasciando il ruolo di amministratore delegato a Tim Cook.«Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano»: è quanto si legge sulla home page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l’anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.
La sua battaglia contro il cancro e altri problemi di salute durava da tempo e Jobs non l’aveva mai nascosta. Ha combattuto contro una rara forma di tumore al pancreas, ma anche durante la malattia è stato considerato come il cuore e l’anima della Apple, la compagnia che ha portato a rivaleggiare con la Exxon come la più valutata in America.Uno sfondo totalmente bianco. Poi, a sinistra, una scritta nitida, essenziale, elegante, così com’è stata la sua vita: «Steve Jobs 1955-2011». e a fianco una sua foto di qualche anno fà, ancora in ottima salute, con il suo caratteristico maglioncino nero, la barba brizzolata, occhialini tondi, le mani sul mento e lo sguardo fisso in macchina.
Nessuna parola, nessuna frase. Poi, se uno clicca sulla foto, un breve ricordo, commosso e toccante, della Apple: «Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un incredibile essere umano.
Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza, e di lavorare con lui hanno perso un grande amico e un mentore d’ispirazione. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto creare, e il suo spirito sarà per sempre alla base di Apple».
«Il mondo è incommensurabilmente migliore grazie a Steve», scrive ancora la casa di Cupertino, che aggiunge: «Il suo grande amore era per la moglie Laurene e la sua famiglia. I nostri cuori sono con loro e con tutti quelli che sono stati toccati dai suoi straordinari regali».
Steve Jobs fondatore di Apple
Grazie Steve per quello che hai saputo trasmettere ai giovani, cioè la forza di andare sempre avanti senza arrendersi mai.
Addio Steve.
25/09/11
Lavoro sul web

Image: nokhoog_buchachon / FreeDigitalPhotos.net
Ti piacerebbe un lavoro sul web?
Magari da casa tua comodamente seduto/a in poltrona?
Ti piacerebbe essere pagato/a per qualcosa che faresti anche gratis?
Non stò scherzando, puoi veramente lavorare da casa continuando a fare gli hobby che hai sempre fatto "quello che ti soddisfa di più".
Ascoltami bene.........esiste un sistema per di più automatico che ti permette tutto questo, non ci credi?
Seguimi........
Tu sai fare qualcosa meglio di altri pensaci!!
Sei un punto di riferimento per loro riguardo una determinata cosa, praticamente se gli altri hanno bisogno chiamano te.
Perchè, invece di tenere per te quello che sai fare, non lo insegni agli altri?
Molte persone, sarebbero interessate a capire e imparare come fare per.., prova ad immaginare, invece di fare tu una certa cosa, la spieghi agli altri, così saranno loro a farla.
Ti faccio un esempio:
Sei appassionato/a di cani, ne possiedi uno che curi amorevolmente, gli dai da mangiare solo certi alimenti e a certi orari del giorno, lo lavi e gli pettini il pelo con strumenti adatti, lo porti a spasso e lo fai correre in determinate circostanze, giochi con lui un pò di tempo ogni giorno, lo porti dal veterinario per le vaccinazioni e le visite periodiche e magari anche alle mostre di bellezza per cani, insomma lo accudisci amorevolmente.
Pensi ci possa essere qualcuno in giro pe ril web, interessato/a a sapere come fare per avere un cane così in forma?
Se le tua risposta è si, beh..........hai capito che davanti a te, si stà aprendo la strada per fare un business.
Se al contrario la tua risposta è no, da un'occhiata quì e quì, poi ritorna.
Visto si può fare!!!!
Il blog sulla cura dei cani, è solo un esempio, pensa a quanti business puoi fare se hai diverse passioni oppure delle competenze, ti faccio un altro esempio:
Tu sei un assicuratore, un agente e svolgi questo lavoro da molti anni, hai parecchia competenza nel proporre polizze assicurative alle persone, potresti lavorare sul web e porti in due modi:
Apri un blog dove parli di quello che sai fare e quali competenze hai, scrivi articoli interessanti che riguardano le polizze assicurative, ma anche articoli riguardanti le truffe delle e sulle assicurazioni, mettendo in guardia gli utenti, in seguito proponi dei tutorial, in forma scritta, audio o video.
Attivi un blog dove parli di quello che fai, quali sono le tue competenze, scrivi articoli interessanti che riguardano le polizze assicurative, ma anche articoli che riguardano le truffe delle e alle assicurazioni, mettendo in guardia gli utenti, in seguito proponi dei tutorial che possono essere scritti, audio o video e insegni i segreti del tuo mestiere agli agenti assicurativi neofiti e i trucchi per evitare fregature dalle assicurazioni alle persone comuni, le migliori polizze, cosa non bisogna trascurare per ecc....
Naturalmente per queste informazioni ti fai pagare, capito il concetto? che ne dici?
Commenta ed esprimi la tua opinione quì sotto per primo/a.
12/09/11
Il senso della vita

Image: Danilo Rizzuti / FreeDigitalPhotos.net
Vivi la vita, gustala in ogni sua fase, perchè abbia un senso.
Da anni mi chiedo che senso ha la vita e non riesco a darmi una risposta soddisfacente.
Si nasce, si và a scuola fino a 16-17 anni si lavora per 40 e più anni, poi si passa il resto del proprio tempo ai giardini per vedere i bambini che giocano, pensando al tempo che fù.
Secondo me, per dare un senso a questa nostra vita, si dovrebbero fare le cose che ci piacciono, purchè siano etiche legali e moralmente accettabili, non bisogna fossilizzarsi ad una esistenza piatta e vuota senza gusto, così facendo si muore piano piano.
Conosco persone che vivono la propria esistenza in una routine continua, sembrano automi, "su ragazzi vitalità" non si è mai finito d'imparare, bisogna cominciare a fare le cose che ci piacciono, scegli un impiego che ami e non dovrai mai lavorare un giorno, nella tua vita.
Certo, ma come fare?
Bisogna crederci, credere di cambiare, credere nei propri sogni, "tentare" non aver paura di rischiare, uscire dal nostro guscio, dalla zona di confort che ci siamo creati e cominciare a pensare che niente è per sempre, la vita è breve perchè viverla in modo piatto?
Un vecchio detto diceva: meglio un giorno da leoni, che 100 da pecore, io dico: meglio tutti i giorni da leoni..
Vivere vuol dire scegliere, assumersi le proprie responsabilità e non aspettare che siano altri a farlo.
Se tutti mettessero un pò del proprio, il mondo migliorerebbe e non esisterebbero più i tiranni che scelgono per noi, ognuno sarebbe più responsabile verso gli altri, anche chi ha molti soldi, chi ha un'azienda con dei dipendenti, non potrebbe più avere il coltello dalla parte del manico.
A tal proposito, ti invito a leggere la storia di un ingegnere Adriano Olivetti, fondatore dell'omonima fabbrica, che negli anni 50 del 1900 era soprannominato l'imprenditore rosso per il suo modo di gestire l'azienda e il personale con i suoi 24000 dipendenti.
Il sistema che aveva adottato portò l'azienda Olivetti ad aumentare la produzione del 500% in 10 anni:
Adriano Olivetti, la storia.
26/08/11
Il nuovo business

Image: xedos4 / FreeDigitalPhotos.net
Si comincia a parlare, sempre più frequentemente, del nuovo business delle informazioni.
Ma cos'è e come funziona.
Internet è una fonte inesauribile d'informazioni, qualsiasi cosa ci serve sapere, la si trova, il problema sono, il tempo e la qualità delle informazioni che si possono trovare, il nuovo business si basa proprio su questo, assemblare informazioni e renderle disponibili immediatamente, se cerco qualcosa sul web di mio interesse, è bello che ci sia qualcuno che mi dia la risposta e se lo fà immediatamente, sono disposto a pagarlo.
Il business, si presta proprio a questo, l'assemblaggio e la vendita d'informazioni, chiunque è in grado di vendere le proprie informazioni ed ognuno di noi, sa qualcosa che gli altri non sanno e non è vero che quello che sai tu, lo sanno tutti, questa è un'idea sbagliata, che ci facciamo, una cosa che per noi è scontata, per altri non lo è affatto.
Questo è il punto di forza del business, assemblare informazione da vendere agli altri.
Ma come si mette in pratica il sistema di vendita?
Chiunque può mettere in piedi un business di questo tipo, sapendo come fare, perchè ognuno di noi, sa qualcosa che gli altri non sanno.
Tu hai un problema, io ho la soluzione.
Questo è il business del futuro ed è cominciato solo adesso, se ne parlerà per i prossimi 10-20 anni, non lasciartelo sfuggire, puoi veramente cambiare vita e crearti un lavoro nuovo.
Stò preparando un corso, che ti insegnerà passo-passo come sfruttare questo nuovo business e crearti un'attività in proprio basata sulla vendita d'informazioni, non avrai che da seguire il percorso che ti indicherò ed inizierai a guadagnare sul web, in modo divertente e redditizio, spiegherai a chi è interessato o interessata, le tue competenze, che possono anche essere i tuoi hobby.
Il corso, è strutturato in modo da consentirti di procedere a tappe, ogni tappa avrà un traguardo raggiungibile da chiunque.
Le tappe sono 10, al raggiungimento della 10° tappa, avrai attivato il tuo business on-line e lavorerai vendendo informazione.
Il percorso dura 2 mesi ed è replicabile per qualsiasi business tu voglia attivare basato sulle informazioni, dopo 2 mesi lavora in automatico, tu dovrai pensare solo al mantenimento, cosa che ti viene spiegata all'interno del corso.
- Se non hai un lavoro.
- Se lo cerchi.
- Se vuoi lavorare da casa.
- Se vuoi costruirti un secondo lavoro divertente.
Se sei disposto o disposta a fare tutto questo, allora sarai destinato/a ad avere successo.
Nei prossimi mesi e anni, sentirai parlare sempre di più del business delle informazioni.
Nei prossimi articoli, ti spiegherò quali sono i meccanismi che fanno funzionare questo business.
Alla prossima.
14/08/11
Il cambiamento, seconda parte

Image: digitalart / FreeDigitalPhotos.net
Migliorare la propria vita, molte volte, significa modificare le abitudini e attivarsi per farlo, quando attorno a noi, le persone che ci circondano, ci fanno credere che sia più facile continuare ad avere il problema piuttosto che affrontarlo, non sempre è facile.
Lo fanno sembrare normale, lo ignorano e cercano in un certo senso di proteggerci dalle eventuali conseguenze.
Che ci vuoi fare, è così, purtroppo la situazione è questa e bisogna adeguarsi.
In tale situazione è salutare per te stesso non lasciarti influenzare da chi non sostiene il tuo impegno al cambiamento, come pure non puoi pretendere che siano gli altri ad assumersi la responsabilità del tuo cambiamento, perchè se così fosse, diventeresti dipendente da loro e alla fine cominceresti a credere che da solo non riuscirai mai a raggiungere il tuo obiettivo di crescita personale.
Infatti questa probabile dipendenza psicologica andrebbe a minare la tua percezione di autoefficacia, la fiducia nelle tue capacità e potenzialità, minando così la tua autostima.
L’IMPEGNO PERSONALE.
Una volta iniziato il percorso, occorre impegnarsi con se stessi ad agire e a continuare a sforzarsi, l’impegno è la forte motivazione a rispettare la decisione di adottare o di opporsi a una certa idea o azione.
IMPEGNO significa CAMBIAMENTO.
Quando prendiamo un impegno comportamentale è probabile che ne consegua, un cambiamento di atteggiamenti.
Ad esempio se decidi che vuoi imparare ad usare il computer, il tuo comportamento ti darà la prova che “Se Vuoi, Puoi” e questa evidenza, cambierà il tuo atteggiamento da “Non ci riesco” a “Posso riuscirci perché lo voglio”.
Impegnarsi significa riconoscere pubblicamente che la ripresa psicologica richiede un’attenzione costante. e quanto più il nostro impegno è pubblico, tanto più ci sentiremo coinvolti.
Se scrivi su un foglio, la tua intenzione di cambiamento e lo consegni ad alcune persone per te importanti, si creerà un forte incentivo sociale a continuare, se appendi lo stesso foglio scritto, in un posto che rimane sempre sotto i tuoi occhi, allora questo, sarà un forte incentivo, costante per la tua volontà.La ripresa psicologica richiede un esercizio costante e frequente di tutte le tecniche, le abilità e le strategie efficaci di cui si dispone.
L’impegno costante verso noi stessi è una potente leva per la nostra motivazione, che se alimentata ogni giorno ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi.
La motivazione va curata e “coccolata” proprio come una piantina, che se accudita con amore darà splendidi fiori, pur sapendo che, non fiorisce subito, dovremo perseverare nei nostri sforzi se la vogliamo vedere bella e splendente, così giorno dopo giorno le presteremo tutte le cure di cui necessita, finché essa sarà lo specchio delle nostre cure.Esattamente così sarà il grado del tuo impegno, che metterai giorno dopo giorno per raggiungere il tuo obiettivo finale, che risulterà, tanto più soddisfacente, quanto più i risultati che otterrai dal tuo comportamento saranno l'effetto dei tuoi sforzi
e del tuo costante impegno personale.
Occorre essere disposti a correre dei rischi, il che significa sperimentare nuovi sentimenti e stati d’animo, esplorare nuovi comportamenti, vivere assumendosi il rischio dell’incerto e sconfiggendo le paure dell’insicurezza.
Non correre rischi significa “fare le cose” sempre allo stesso modo, significa saper sempre che cosa succederà poi, attenendosi rigidamente a un piano di vita su cui si può contare, il risultato però, è una vita che non offre sorprese, sfide e opportunità
di crescita, ma solo monotonia.
Questa prevedibilità fornisce un minimo di sicurezza alle persone, che nell’insicurezza si sentono in difficoltà.
Ma questa è un’idea irrazionale, perché non possiamo pretendere che il mondo esterno si conformi ai nostri desideri, che ci piaccia o no, abbiamo poco controllo su ciò che accade al di fuori di noi, non possiamo sempre prevedere e controllare il comportamento degli altri o trovare un lavoro o una relazione che siano completamente soddisfacenti, cercare di conformare il mondo alle nostre aspettative è inutile e frustrante.
L’unica vera sicurezza che possiamo avere è quella interiore, la sicurezza di noi stessi.
L’incapacità o la riluttanza a provare qualcosa di nuovo deriva dalla paura, per esempio, la paura dell’insuccesso, della disapprovazione, dell’umiliazione, del rifiuto, dell’abbandono, della perdita di autostima o della perdita di amore.Questa paura deriva dalla preoccupazione per la perdita di controllo e di prevedibilità della situazione, si reagisce con l'evitare la
situazione, e ci si aggrappa ai vecchi modi familiari per raggiungere i propri obiettivi, invece di provarne di nuovi.
Se non siamo disposti ad affrontare le nostre paure, non riusciremo a sconfiggerle.
Ricordati sempre che, anche se il rischio che affronti può sembrare piccolo, i benefici che ne derivano sono molto importanti per te, perché ti ridanno forza e sicurezza, qualsiasi cosa tu faccia per cambiare la tua vita, è ben fatta.
Grandi cambiamenti possono essere attivati casualmente, basta una piccola scintilla per far scattare in te lo stimolo adatto, cerca aiuto, trova la soluzione nel tuo ambiente, nella vita quotidiana, nelle persone care che ti circondano.
VISUALIZZA GLI OBIETTIVI
Gli obiettivi, che ti poni, devono essere specifici, chiari, realistici e raggiungibili.
Darsi un obiettivo significa porsi queste domande:
- Che cosa sto cercando di raggiungere?
- Quali sono i cambiamenti positivi, più importanti che voglio ottenere?
- Come intendo raggiungerli?
- Di cosa ho bisogno, per ottenere tali cambiamenti?
- Perché penso che questi siano i mezzi giusti?
- Il feedback che ricevo dall’ambiente mi dice che sto riuscendo o fallendo?
- Ci sono informazioni che devo prendere in esame?
- Devo correggere il corso delle mie azioni, la mia strategia o le mie pratiche?
- Devo rivedere i miei obiettivi?
10/08/11
La spinta al cambiamento

Image: tungphoto / FreeDigitalPhotos.net
Il cambiamento è lo stato naturale delle cose, nostro corpo cambia continuamente, così come l’ambiente che ci circonda si modifica ogni giorno, tutto cambia.
Anche i nostri stati interiori e le nostre relazioni interpersonali cambiano, ricerchiamo continuamente un equilibrio, che si modifica insieme alle diverse situazioni in cui siamo invischiati.
Se sei convinto/a del fatto che ogni situazione sia immutabile, ciò sarà per te causa di malessere, perché sarai rassegnato/a a conviverci, non credi di avere la forza e la possibilità di modificarla.
Se invece sei convinto/a del contrario, ovvero che hai il potere di modificare ogni situazione con il tuo intervento e la tua volontà, questo modo di pensare, ti aiuterà a vedere il cambiamento non solo come possibile, ma anche come un evento positivo e ti darà la forza per accettare un eventuale insuccesso (ti dirai “Beh… almeno ciò provato!”).
A volte cerchiamo di mantenere un equilibrio che ci dia l’illusione di un'esistenza solida e concreta, questa visione può essere fonte di angoscia, ma anche una risorsa importante, perchè ci permette di tenere ben saldi i piedi per terra, senza dimenticarci che la staticità è puramente illusoria e viene creata dalla nostra mente, che ci tiene fermi sul posto.
Per fare in modo che la nostra mente, pensi in un'altra direzione, dobbiamo affrontare il problema, interrompendo l'inerzia che ci pervade, dando spinta al cambiamento, non tanto per modificare il nostro comportamento, quanto per acquisire motivazione.
La motivazione è ciò che ci consente di avviare il cambiamento, è il carburante delle nostre azioni, che ci fa impegnare in quello in cui crediamo, senza di essa, si rimane statici e si rimanda sempre quello che si vuole fare.
L’importante è capire ciò che si vuole, essere convinti che con l’impegno è possibile arrivare al risultato sperato, il problema resta l'illusione, che tutto sommato la nostra vita ci vada bene così, se non proviamo a cambiare, non lo sapremo mai.
Tanto più la motivazione è forte, tanto maggiore è la probabilità di pianificare effettivamente un piano d’azione che ci porti al cambiamento, tenendo ben presente che intraprendere qualunque azione che lo induca, comporta la rinuncia di qualunque gratificazione provenga dal nostro comportamento attuale.
Se, nonostante la motivazione verso il cambiamento sià forte, non rinunciamo all'area di confort che ci siamo creati, attorno al vecchio comportamento, ci riuscirà difficile impegnarci per cambiare realmente.
La motivazione dipende dalla situazione specifica, che ognuno di noi ha, dalle nostre relazioni sociali e dall’ambiente in cui viviamo, è importante scoprire quali sono quelle situazioni e quei pensieri che noi “tendiamo ad evitare”, perchè ci sembrano insormontabili, sono proprio queste situazioni che impediscono il cambiamento.
Se ci convinciamo che possiamo affrontarle, la motivazione legata a questa azione ci porterà un aumento di motivazione, che ci farà procedere nell’azione.
Conseguentemente aumenterà il senso della nostra efficacia e quindi la nostra autostima secondo un processo che si auto-alimenta, divenendo sempre più forte.AZIONE-MOTIVAZIONE-AUTOSTIMA
Il problema di molti, che resistono al cambiamento, è la mancanza di un incentivo che ci sproni all'azione, una sofferenza psicologica, sociale ho fisica, che renda forte la motivazione:- Se sono obeso/a e non perdo peso, comprometto la salute.
- Se ho dei problemi di stress fisico e mentale, comprometto la salute.
- Se perdo il lavoro e non mi rimbocco le maniche, comprometto la stabilità finanziaria mia e dei miei cari.
- Se faccio un lavoro che non mi piace, ne risente la mia salute psicofisica.
Le previsioni personali sugli esiti di un certo corso d’azione agiscono come incentivi, se ci aspettiamo che i risultati positivi superino quelli negativi, tenderemo ad essere più motivati a lavorare per raggiungere il cambiamento, al contrario, se prevalgano le conseguenze negative, ci opporremo al cambiamento.
Mi piace molto una frase di Henry Ford: se credi di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione
La nostra convinzione di farcela, ci spronerà in tal senso, al contrario quella di non farcela, ci prepara al fallimento.
Molto importante è quanto chiediamo a noi stessi, se chiediamo troppo, è facile demoralizzarsi e rinunciare, se chiediamo troppo poco, è facile vedere progressi e abbandonare, molto meglio fissare obiettivi a breve-medio e lungo termine, per fare in modo che ogni traguardo, sia da stimolo per raggiungere il passo successivo.Altro fattore che agisce sulla motivazione, è il fatto di credere di non meritare una vita felice oppure restare attaccati a un comportamento autopunitivo, compiendo azioni che ci faranno sentire in colpa, come mancare ad appuntamenti di lavoro importanti, non seguire un determinato obiettivo, nuocere a sé stessi allo scopo di punire qualcun altro.
Un’altra convinzione diffusa è pensare che vi sia troppo lavoro da compiere per ottenere un qualsiasi cambiamento apprezzabile, pensando in questo modo, alcune persone, si scoraggiano e non iniziano neppure a cambiare.
Fine prima parte.
Cosa ne pensi?................commenta l'articolo quì sotto.
04/08/11
schemi mentali

Image: Danilo Rizzuti / FreeDigitalPhotos.net
Tutti noi, viviamo secondo, schemi mentali, "credenze", che sono difficili da cambiare, zone di confort, che portiamo avanti per molto tempo e guai a chi cerca di togliercele, qualsiasi esse siano.
Ognuno di noi, vive la propria vita, secondo schemi mentali che si è creato, imposte dal sistema, dal luogo e dall'epoca in cui vive, siamo tutti portati a fare sempre le stesse cose, perchè ci sentiamo sicuri ed è questo che porta la maggior parte delle persone ad avere problemi a gestire la propria esistenza, la mancanza di esperienze nuove.
Parlavo, in questi giorni con alcune persone che hanno attività imprenditoriali e mi raccontavano, che stanno pensando di lasciare, perchè con questa crisi economica che incombe, è molto difficile rimanere competitivi sul mercato, gli ho risposto, che se la situazione è cambiata, allora perchè non cambiare il sistema di vedere le cose, perchè non farne altre, magari cose che non si sono mai fatte, uscire dagli schemi limitanti e tradizionali.
Li ho spiazzati e hanno replicato, che non è così semplice cambiare e poi hanno sempre agito in un certo modo, cambiare sistema vuol dire ricominciare daccapo, rimettersi in discussione, non è una cosa facile.
Certo, uscire dalla zona di confort, come usa dire uno dei più grandi Performance Coach Italiani Roberto Re, non è facile, lasciare il "sicuro", per l'incerto, comporta certamente dei rischi, ma se il "sicuro", non funziona più allora qualcosa bisognerà pur fare.
Il rischio di poter fare delle cose nuove, o non essere all'altezza di farle, dipende solo dalle nostre convinzioni, se esse sono limitanti, allora non riusciremo, se al contrario sono potenzianti, possiamo arrivare ovunque.
Non si possono continuare a fare le cose che si sono sempre fatte, sono cambiate le condizioni, perciò occorre fare cose diverse, bisogna uscire dalla zona di confort in cui ci si trova e rimettersi in gioco, utilizzando i nuovi sistemi.
Il problema, non è la crisi economica, non è il combiamento che c'è in atto, di cambiamenti nell'ultimo secolo, ce ne sono stati parecchi, pensa, all'avvento del telegrafo senza fili, quando Guglielmo Marconi, alla fine del 1800, iniziava i suoi esperimenti in una soffitta di casa, sbeffeggiato e deriso da tutti, voleva trovare un'alternativa al telegrafo con i fili, una cosa impensabile per l'epoca, era solo, ma con ostinazione, portò avanti i suoi esperimenti, andando contro corrente e riusci nell'impresa.
Iniziò a costruire antenne sempre più grandi, per trasmettere le sue onde lunghe e dopo alcuni anni, moltissime aziende nel mondo costruivano antenne portanti ad onde lunghe, ma occorreva molta energia per farle funzionare e Marconi, rivoluzionò ancora il proprio sistema, andando un'altra volta controcorrente e cioè, iniziò a costruire antenne ad onde corte, che richiedevano meno energia per funzionare e costi inferiori.
Ancora una volta, nessuno gli credette, perchè secondo gli studi dell'epoca, era impossibile, che le onde corte arrivassero lontano, ma Lui utilizzò un altro sistema, "i ripetitori", cambio il suo schema mentale e ancora una volta ebbe ragione, ma non si fermò certo lì, la sua mente già vedeva oltre e poco dopo trasmetteva i segnali con le microonde, che poi vennero utilizzate in altri campi.
In tutti noi ci sono delle convinzioni, pensiamo di non essere portati per fare una certa cosa, allora, non la facciamo e non ci impegnamo neppure a capire come si fà, probabilmente se la facessimo riusciremmo, questi sono gli schemi mentali, che ci limitano e non ci fanno progredire, ci sentiamo sicuri nel fare le cose che conosciamo e non ci passa neppure per la mente che se ne potremmo fare altre.
Ricordati che se fai sempre le stesse cose, otterrai gli stessi risultati, a volte neppure quelli, non devi essere ostinato/a, ma aprirti alle novità, se una cosa non funziona più, cambiala.
Ci sono persone, talmente ostinate che continuano inesorabilmente a fare le cose che hanno sempre fatto, anche se esse non funzionano più, sono talmente cocciute da non accorgersi che esistono sistemi migliori di farle, sistemi che una volta, non esistevano, "come internet" e che adesso ci danno nuove opportunità di business, basta applicarle.
Si, ma è difficile, bisogna studiare molto per utilizzare i nuovi sistemi, una volta era tutto più semplice.
Non è affatto vero, è solo questione di abitudine, se ti abitui in un certo modo, ti riesce difficile cambiare, perchè le novità spaventano sempre, anche se sono migliori.Non è forse una comodità il telefono cellulare, puoi chiamare le altre persone da qualunque luogo, una volta dovevi recarti alla più vicina cabina telefonica, eppure quando c'è stato l'avvento dei cellulari, molte persone rifiutavano questa tecnologia e continuavano ostinatamente ad utilizzare la cabina telefonica, più scomoda ma famigliare e tanti, hanno anche protestato quando le cabine telefoniche sono sparite.
L'ostinazione a voler fare sempre una stessa cosa, impedisce la realizzazione di grandi progetti.
Non devi aver paura del cambiamento, esso è una cosa fisiologica, che esiste da sempre, l'uomo è fatto per evolversi, in tutti i campi, se ti impegni puoi fare qualunque cosa, senza limiti.
Diceva Henry Ford: che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione
Se pensi quindi che la tua attività debba fallire, allora fallirà, perchè non ti attiverai per evitarlo, così come se pensi di farcela, ti attiverai perchè ciò avvenga.Combatti contro i tuoi schemi mentali limitanti e agisci, non abbatterti.
Sul web, ci sono sistemi di business che neppure immagini, apri la tua mente alle novità.
Se, hai qualche domanda da farmi su questo articolo, commenta pure quì sotto, oppure contattami.
Alla prossima.
Articolo, scritto su viaggionelweb.com
01/08/11
aforismi e frasi celebri

Image: markuso / FreeDigitalPhotos.net
Una raccolta di frasi dette da persone di successo, se qualcuno ne ha delle altre me lo faccia sapere, che le aggiungo.
Per farmelo sapere, basta che scrivi nei commenti di questa pagina, oppure, tramite il form, che trovi nella pagina dei contatti
.
Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspence a tutta la nostra vita.
Daniel J. BoorstinLe persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.
George Bernard Shaw
Non aver paura della vita. Credi invece che la vita sia davvero degna di essere vissuta, e il tuo crederci aiuterà a rendere ciò una verità.
William James
Nella vita, ci sono due cose a cui mirare: la prima, ottenere ciò che si desidera; e, subito dopo, goderselo. Solo i più saggi tra gli esseri umani ottengono la seconda.
Logan Pearsall Smith
Quando si cambia continuamente, bisogna continuare ad adattarsi al cambiamento, e ciò significa che vi troverete sempre di fronte a nuovi ostacoli. È questo che dà gioia alla vita. È quando siete coinvolti nel processo del divenire, è impossibile fermarsi.
Leo Buscaglia
Senza entusiasmo non si e’ mai compiuto niente di grande.
Ralph Waldo Emerson
Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.
Elbert Hubbard
Stupisco sempre me stesso. E’ l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.
Oscar Wilde
Non è perchè le cose sono difficili che non osiamo, è perchè non osiamo che sono difficili.
Seneca
Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni.
Albert Einstein
Nel profondo dell’uomo dimorano quei poteri sonnecchianti; poteri che lo sorprenderebbero, che non avrebbe mai sognato di possedere; forze che avrebbero rivoluzionato la sua vita se svegliate e messe in azione.
Orison Sweet Marden
“Dovete continuare a crescere e a progredire. Ogni giorno dovete introdurre qualcosa di nuovo nella vostra vita. La vostra responsabilità principale è nei confronti di voi stessi. Se non la pensate così, non potete dare niente a nessuno. Potete dare soltanto ciò che avete. Se diventate vivi, se attraversate il mondo a passo di danza, facendo cose pazze, diventate affascinanti. È l’affinità che ci avvicina, ma è la novità che ci tiene insieme. Siate saggi, siate stimolanti, siate eccitanti, condividete idee nuove, crescete, progredite, evolvetevi. Non siate mai prevedibili!”
Leo Buscaglia
Parliamo del rischio, perché il rischio è così bello. Ma il cambiamento e il progresso vengono solo quando siete disposti a rischiare, a fare esperimenti con la vostra vita.
Leo Buscaglia
Se non decidi della tua vita, qualcun altro deciderà per te.
Leo Buscaglia
La vita non offre piacere più grande del superare le difficoltà e passare da un successo ad un altro, del formare nuovi desideri e di vederli realizzati.
Samuel Johnson
Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
Mao Tse-tung
Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto.
Paul Bourget
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente.
Oscar Wilde
E' meglio pentirsi di ciò che si è fatto, o pentirsi per ciò che non si è fatto?
Anonimo
Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.
Fëdor Dostoevskij
Estremamente breve e travagliata è la vita di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente, temono il futuro: giunti al momento estremo, tardi comprendono di essere stati occupati tanto tempo senza concludere nulla.
Seneca
Scegli un impiego che ami e non dovrai mai lavorare un giorno, nella tua vita.
Se nel prossimo vedi il buono, imitalo, se nel prossimo vedi il male, guardati dentro.
Non importa, se stai procedendo molto lentamente, ciò che importa è che tu non ti sia fermato.
E' più vergognoso non fidarsi dei propri amici, che venire traditi da essi.
La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, bensì nel rialzarci ogni volta che cadiamo.
La vera conoscenza è sapere i limiti della nostra ignoranza.
Il silenzio è un vero amico che non tradisce mai.
Saggezza compassione e coraggio, sono le tre qualità morali universalmente riconosciute.
22/07/11
Lavorare per i soldi
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Perchè, vuoi continuare a lavorare per soldi?
Perchè pensi solo hai soldi?
Perchè scambi le ore del tuo tempo per soldi?
La risposta a queste domande, sembra scontata.
Lavoro, per tirare a campare, i soldi mi servono per questo.
Quindi tu per mangiare, passi 8 ore o più al giorno per 40 anni, negli anni più belli della tua vita, a lavorare per i soldi, potresti dedicare questi anni a divertirti, perchè lavorare per soldi.
Ma ho una famiglia da mantenere e poi se non lavoro per guadagnare qualcosa, come mangio, vado a rubare?
Stai sbagliando, devi lavorare perchè ti diverti e non per soldi, se lo fai per soldi, bruci gli anni più belli della tua vita a rincorrerli.
Si perchè i soldi, non bastano mai, inizi a lavorare per soldi a 15 anni e paghi le tasse allo stato “attenzione, non stò dicendo che non devi farlo, in un mondo civile dev’esserci uno stato che funziona e che dev’essere finanziato dai cittadini”, poi paghi la banca, per il mutuo che ti ha concesso per acquistare la prima casa, o il prestito per l’auto e continui per 20-30 anni a pagare.
Quando hai finito di pagare il mutuo, non hai un soldo da parte, sei vecchio e stanco, hai una casa, che dopo 30 anni, ha bisogno di manutenzione e tu con i miseri soldi della pensione, devi stringere ancora di più la cinghia.
Hai passato una bella vita?
Credo proprio che la maggior parte delle persone risponda no a questa domanda.
Ma almeno sei soddisfatto/a, di tutto questo, hai lasciato un’eredità ai tuoi figli, o delle spese?
Allora, è meglio, chi lavora e non risparmia nulla?
Vive in casa d’affitto e paga.
Si diverte e paga.
Lavora 40 anni lo stesso per soldi, ma almeno si gode la vita!!!!
Sarà proprio così? continua........18/07/11
Mentalità

Image: jscreationzs / FreeDigitalPhotos.net
Da www.viaggionelweb.com
Ogni cosa che facciamo, è una questione di mentalità, perchè escludere a priori una cosa con un "non lo sò fare", solo perchè non la si conosce?
Tutti noi, possiamo imparare a fare tutto, se abbiamo la giusta mentalità, la mente umana, si adatta a tutte le situazioni, lo dice uno che nella propria vita, ha fatto di tutto e continua ad imparare ed assimilare.
Qualsiasi persona, che si metta a leggere un libro alla settimana, su qualsiasi argomento, dopo 3 mesi di lettura, ne sà più del 50% degli altri, dopo 6 mesi, più del 66% e dopo un anno di lettura più del 99% di chi non ha mai letto alcun libro sull'argomento, per cui con l'impegno e la voglia di imparare si possono raggiungere notevoli traguardi, in tutti i campi.
Se vai in palestra per farti crescere i muscoli, con un allenamento costante, dopo qualche mese di pratica, otterrai dei risultati, se molli tutto, i tuoi sforzi risulteranno vani.
Ricorda, puoi perdere il lavoro, i soldi, tutto, ma non quello che hai imparato, perchè puoi ricominciare, al contrario se non impari a fare nulla, sei in balia degli eventi, non controlli la tua vita, saranno gli altri a farlo.
Ho incontrato persone, che avevano perso il lavoro, disperarsi ed altre, rimboccarsi le maniche e cercarselo, sono stato sindacalista per un decennio e sò bene quanto sia difficile trovare un lavoro decente in momenti di crisi come questi e per molti, è ancora più difficile, perchè non sanno fare nulla se non lavorare come dipendenti ed eseguire mansioni difficilmente ripetibili fuori da una fabbrica.
Molte volte, incontro persone, che mi chiedono consigli su come trovare lavoro e quando gli dico che trovare lavoro, è questione di mentalità, quasi tutti mi rispondono, che per me è facile parlare, perchè io il lavoro ce l'ho, allora, replico: "ma tu hai tempo per trovartelo, se io studio per creare business e ho già un lavoro, tu dovresti già avere un business".
Questo blog, lo fatto io, è frutto dei miei studi, nonostante il poco tempo che vi dedico, ho generato un business pubblicitario automatico con google adsense, non sono molti soldi, ma il mio tempo è limitato e se l'ho fatto io, che vi dedico poche ore al giorno, cosa può fare una persona che non ha un lavoro e quindi parecchi tempo libero?
Psicologicamente, è frustrante, essere in mezzo ad una strada senza lavoro, questo lo capisco e se mentalmente, non si è sereni, è difficile riuscire a realizzare qualcosa.
Poi, ci sono anche le persone, che non vogliono cambiare, hanno perso il lavoro e pretendono che qualcuno gliene dia un altro, perchè hanno sempre pagato le tasse e gli spetta di diritto.
- Se hai perso il lavoro e non cambi mentalità, difficilmente lavorerai "la fuori non c'è niente".
- Se hai perso il lavoro, ma ti apri alle novità, hai un'opportunità unica, "lavorare sul web"
Facciamo un semplice calcolo matematico:
Se apro un blog gratuitamente ed inserisco la pubblicità contestuale di google adsense, con 1000 visitatori al mese, i ricavi possono andare da 30 euro a 100 euro al mese, se i visitatori aumentano a 2000, i ricavi saranno doppi, "da 60 euro a 200 euro", se sono 3000, "da 120 euro a 400 euro" al mese e così via.Ma anche se i visitatori, rimangono 1000, aprendo diversi blog, posso raggiungere gli stessi risultati, ad esempio se ne ho 10, con 1000 visitatori al mese ognuno, posso guadagnare 300-1000 euro al mese, se riesco ad aumentare le visite ai miei blog, potrei guadagnare un bello stipendio, tutti i mesi.
Attenzione, i calcoli hanno molte variabili e quindi sono solo indicativi.
Tutto questo, solo con la pubblicità contestuale di google adsense, ma con un blog vi sono molte possibilità di guadagno, puoi vendere spazi pubblicitari a singoli inserzionisti, per esempio se vai quì, dopo aver eseguito l'iscrizione, l'inserzionista valuta se pagarti per inserire un banner pubblicitario sul tuo blog, questo dipende sopratutto, dalle visite mensili, più sono e meglio è, se hai molte visite, stai certo che troverai un mucchio di inserzionisti, disposti a pagarti per la pubblicità e questo è un altro business.
Puoi creare, un'area riservata all'interno del blog e farvi accedere le persone a pagamento, per visionare articoli più interessanti, o scaricare programmi, che aggiornerai costantemente.
Puoi vendere prodotti fisici, promuovendoli sul tuo blog, "facendo recensioni" ed inserendo il link di collegamento all'interno dei tuoi post, che rimanda al sito del venditore, in questo caso se qualcuno acquista, guadagni una percentuale sulla vendita dei prodotti, un servizio molto valido, che utilizzo anch'io, è tradedouble, ci sono centinaia di aziende che puoi promuovere, esegui l'iscrizione e inizia a farlo.
Puoi promuovere e vendere prodotti tuoi, anche di artigianato, in questo caso, li gestisci tu, dalla ricezione del pagamento, che può essere eseguita tramite paypal, al contatto diretto con il cliente e la spedizione del prodotto.
Puoi vendere , materiale in dropship, cioè senza avere un magazzino, il sistema funziona così:
- Promuovi il prodotto fisico da vendere.
- Ricevi l'ordine d'acquisto dal cliente.
- Ricevi il pagamento dal cliente.
- Invii l'ordine d'acquisto al grossista, che lavora in dropship, pagando il prodotto all'ingrosso.
- Il grssista spedisce il prodotto al tuo cliente, in modo anonimo, come se fossi tu.
Come vedi, trovare lavoro, è solo una questione di mentalità.
Cosa ne pensi?
Alla prossima e commenta l'articolo per primo.
12/07/11
tutti possono arricchirsi
Nel libro “Padre ricco, Padre povero“, Kiyosaki, scrive che essere ricchi, è una scelta di vita.
Si sceglie di non lavorare per il denaro e si fà in modo che il denaro lavori per noi.
Quali sono le differenze tra i ricchi ed i poveri.Il ricco, non lavora per il denaro, si attiva affinch’è esso lavori per lui.
Il povero, ha paura di perdere il denaro, quindi non rischia, lo accumula e continua a lavorare per esso.
Il ricco, paga prima se stesso, poi gli altri, è egoista?
No!, Semplicemente, la legge gli consente di farlo, un imprenditore, usa gli utili della sua impresa, per acquistare attivi, “società o servizi che generano soldi” e questo lo fà, prima di pagare le tasse allo stato,.
Quindi, paga meno soldi allo stato, reinvestendo “i guadagni”, gli utili in altre società, che a loro volta, generano altri utili, di quì il detto “soldo fà soldo“.
Il povero, che lavora come dipendente, paga le tasse alla fonte, prima di ricevere i soldi, che sono al netto, quando acquista qualcosa, lo fà con soldi suoi.
Questa è la corsa del topo, dice Kiyosaki, bisogna imparare l’ABC finanziario, per arricchirsi, altrimenti chi si arricchisce, è lo stato e più si guadagna, come dipendenti, più lo stato si arricchisce, perchè, salgono le aliquote e si pagano più tasse.
La maggior parte dei piccoli artigiani, pur non essendo lavoratori dipendenti, non si arricchisce, perchè non reinveste gli utili in società che generano profitto e pagano anche loro lo stato, prima di pagare se stessi.
Bisogna capire bene questo concetto, io che sono stato sindacalista per un decennio, sò bene che funziona così, se non reinvesti gli utili in continuazione, non puoi arricchirti, ma arricchisci solo lo stato.
Non fraintendetemi, non è facile lavorare in proprio, specie in momenti di crisi come questi e la prima cosa, quando si ha un’attività in proprio è l’acquisizione clienti, tanti clienti, altrimenti si rischia di chiudere l’azienda, o il laboratorio.
Bisogna però distinguere, tra spese vive e utili da reinvestire, prima che lo stato ci metta le mani.
Le spese vive, sono tutti i servizi che utilizziamo, “macchinari, computer, auto, furgone, dipendenti, ecc…“, che vanno scalati dal guadagno lordo di un’impresa, l’utile così ricavato, è l’imponibile su cui si pagano le tasse, in base all’aliquota di riferimento, di ognuno, che può andare dal 23% al 43%, a seconda del reddito, conviene quindi reinvestire, la maggior parte del denaro, che l’erario ci metta le mani.
Bisogna farlo però, in modo intelligente, acquistando attività, non passività, altrimenti dovremo pagarci le tasse ugualmente.
Se una persona, impara questi concetti, non può non arricchirsi, sempre che ci sia il lavoro, ma se il lavoro non c’è, anche un lavoratore dipendente rischia.
Parlerò di questo, più approfonditamente in seguito.
Alla prossima.
www.viaggionelweb.com
03/07/11
La vita è adesso
Dal blog, di Carlo D’Angiò uno dei migliori blogger professionisti Italiani.
Scelte di vita.
Sembra un filone noioso. Ma non lo è. Perché la ricchezza e il benessere – ci si creda o no – sono strettamente legati al nostro modo di vedere il mondo e di interpretare noi stessi all’interno di esso.
Per intenderci, pensiamo alla scuola in tutti i suoi gradi, dalla materna all’università. Che cosa ci viene insegnato più di tutto? Le poesie? La storia di Roma (che è affascinantissima)? Il sommo poeta e la Divina Commedia?
No. Niente di tutto questo è all’apice della didattica del sistema. Ciò che primeggia invece è l’omologazione tecnica e di pensiero. Dobbiamo essere sufficientemente preparati in tutte le discipline. E lo dobbiamo essere tutti. Non importa se il tuo talento per la matematica sia impressionante o se la tua indole per il disegno possa far pensare a un vero genio dei fumetti. Se non hai la sufficienza in tutte le materie il sistema ti boccia. Punto e basta.
Allora noi dobbiamo capire se nella vita possa bastare una buona pagella a realizzare i nostri sogni, se il teorema di Pitagora ci fa avere una casa e se il ricordo de “Il sabato del villaggio” possa procurarci un lavoro e l’indipendenza economica.
Sia chiaro, non intendo sminuire il valore della cultura. Al contrario, sono un convinto sostenitore della formazione continua e della crescita personale. Se gli uomini leggessero di più, invece di stare davanti al televisore, forse avremmo una società migliore.
Il problema non è leggere e imparare. Il problema è leggere e imparare in funzione di un ruolo previsto dal sistema. È leggere e imparare per diventare un ingranaggio, parte di un processo produttivo dove ciascuno è sostituibile dal soggetto più giovane, più disponibile, più accondiscendente.
Il problema è dunque l’omologazione, ciò che appiattisce le personalità e i talenti, perché diventa più facile avere il controllo dei processi e della società. I laureati che protestano per avere un posto sicuro sono la dimostrazione pratica di come il talento possa essere manipolato a vantaggio del sistema.
Le persone vedono il mondo attraverso la busta paga. Chiedono sicurezza. Si accontentano di 20.000 all’anno. L’importante è che siano garantiti dal contratto. Ma questo non è naturale. Perché ci dovrebbe essere un imprenditore che rischia per dare stabilità al reddito di altri? Perché questo schema del lavoro viene reclamato a suon di proteste e scioperi generali?
Non sarebbe forse meglio focalizzarsi sui propri talenti e assumersi le proprie responsabilità?
Qualche anno fa poteva apparire un provocazione pesante. Ma oggi ci sono gli strumenti (Internet) per valorizzare l’intraprendenza e acquisire un ruolo insostituibile nel lavoro e nella società in cui viviamo.
Il sistema in cui siamo cresciuti, con i politici e i giornalisti che parlano del niente per allontanare l’attenzione dalle questioni importanti, è al collasso. Internet ha rivoluzionato il mondo, dalle piccole alle grandi innovazioni, dalle piccole alle grandi economie. E il lavoro, più di ogni altra cosa, è il primo modello che deve essere messo in discussione.
Chi non vuole farlo, preferisce vivere nel passato. Ma la vita è adesso. E adesso è tempo di cambiare.
Il mondo stà cambiando, bisogna adattarsi al nuovo sistema, altrimenti il nuovo sistema ci taglia fuori dal mondo.
Massimo Fissore. viaggio nel web.
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26/06/11
Il segreto del guadagno
Dal blog www.viaggionelweb.com Il segreto del guadagno
Autore Massimo Fissore.
Se navighi per il web e digiti su google “guadagnare su internet“, ti si apre un mondo di siti e blog, che propongono medoti per guadagnare soldi, più o meno etici e leciti, anche in pochi giorni e senza fare nulla.
Voglio avvisarti che se non fai nulla, non puoi guadagnare niente e fare soldi, è più difficile di quanto pensi, specialmente se non sai da dove cominciare.
Le regole, per fare soldi online, sono solo 2:
- Vendere qualcosa di tuo.
- Vendere qualcosa di altri.
Per vendere qualcosa di tuo, devi possederlo, produci qualcosa e lo metti sul mercato, se sei un artigiano, già sai che è così, produci un manufatto di qualsiasi genere e lo vendi, puoi farlo offline oppure online, la cosa non cambia, ma puoi vendere anche informazioni, “conoscenza“, allo stesso modo di un manufatto, insegni qualcosa a qualcuno.
Per vendere qualcosa di altri, non hai bisogno di produrlo, compri un prodotto e lo rivendi, diventi un commerciante, sia offline che online.
Solo con questi due metodi, puoi guadagnare soldi, non ne esistono altri.
Tutti i metodi che leggi in giro sul guadagno online, che non rispecchiano queste due regole, sono specchietti per le allodole.
Continua a leggere, su www.viaggionelweb.com
02/06/11
Fare l' imprenditore sul web
La mentalità retrogada delle persone, perchè la maggior parte della gente vive di condizionamenti e convinzioni, se solo aprissero gli occhi, potrebbero capire che le novità, non sono sempre distruttive.
- L'invenzione del treno a vapore.
- L'invenzione dell'aereo.
- L'invenzione dell'auto.
- La rivoluzione industriale con l'avvento della catena di montaggio, "inventata da Henry Ford" per ridurre i costi di costruzione delle automobili e dare la possibilità a tutti di acquistarne una.
- L'invenzione del calcolatore elettronico, che ha rivoluzionato il mondo del lavoro e non solo.
- L'avvento del telefono cellulare, che ha permesso alle persone di tenersi in contatto sempre ed ovunque.









