31/10/11

cambiare mentalità

Image: Ambro / FreeDigitalPhotos.net


Consumatore o Produttore: tu chi sei?

Per guadagnare online, devi passare da Consumatore a Produttore, cambiando mentalità, mi piace molto questo articolo di Marco De Veglia, creatore e autore del blog: INTERNET MONEY ITALIA

Dico sul serio, se riesci a comprendere questo concetto non c'è limite al guadagno che puoi realizzare su internet, perchè solo li hai contatti con migliaia di persone, purtroppo però non tutti riescono a fare questo passaggio, eppure se non diventi produttore non incassi, spendi.
Alfio Bardolla, imprenditore di successo e autore di diversi libri sulla libertà finanziaria, dice:

La ricchezza, è il concetto chiave della Libertà Finanziaria.

Come identificare i Consumatori e i Produttori (e vedere tu dove stai)

Come si fa a identificare Consumatori e Produttori? Ti faccio alcuni esempi:

Appartamento in vendita

    • un Consumatore valuta se è bello e si immagina quando ci vivrà e come si godrà la vista dalla finestra del salotto
    • un Produttore valuta se è facilmente rivendibile, se il prezzo è sufficientemente basso da guadagnarci e come usare la vista dal salotto come elemento di vendita

Notizie economiche deprimenti

  • un Consumatore si preoccupa che i prezzi salgono, che magari il suo lavoro è a rischio e protesta contro i banchieri bastardi
  • un Produttore valuta se è il caso di comprare o vendere (e cosa: azioni? valute? materie prime? indici?) e quale è la strategia migliore per guadagnare in questo scenario

Problemi con un servizio

  • un Consumatore si arrabbia e cerca di arrangiarsi in qualche modo
  • un Produttore valuta se può essere un business creare un servizio che risolva il problema

Opportunità di Network Marketing

  • un Consumatore decide di partecipare a un programma di network marketing cosi’ usa il prodotto e può anche guadagnare iscrivendo altri sotto di sè
  • un Produttore crea un’azienda di network marketing

Guadagnare online

  • un Consumatore pensa che può mettere su un blog e metterci dei banner in affiliazione e anche Adsense cosi’ guadagna delle commissioni
  • un Produttore ha un prodotto o servizio da vendere online e ha un programma di affiliazione e fa pubblicità su Google Display (il network di Adsense)
(Quest’ultima l’ho scritta volutamente provocatoria. Può anche essere interessante avere un blog che guadagna dalle affiliazioni, ma non deve essere il principale modello di business)

Se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore

Penso che tu abbia capito il concetto da questi esempi. Attenzione: non significa che sempre e comunque un Produttore poi crei un business.

Ci sono tanti motivi per cui questo magari non succede, non ultimo il fatto che la persona ha fatto il salto mentale da Consumatore a Produttore, ma ha ancora dei problemi a realizzare un piano operativo. Il risultato è lo stesso (niente libertà finanziaria), ma è un problema di piu’ facile soluzione.

Invece, se sei mentalmente un Consumatore non puoi neanche iniziare. Te lo dico perchè l’ho visto: gli imprenditori ragionano proprio diversamente, appunto da Produttori.

Non è questione di saper vendere, o essere capaci di far produrre cose o servizi o essere bravi a far lavorare le persone per te. Sono tutte capacità utili o anche indispensabili per far funzionare il piano di business: ma non c’è piano di business se non c’è il salto da Consumatore a Produttore.

Quindi se non pensi da Produttore, rimarrai un Consumatore e altri guadagneranno i soldi che tu spenderai.

Se ti piace la metafora della savana: puoi essere un leone o un’antilope ed entrambi in teoria dovete correre. Ma in pratica, il leone ha la sua azienda fatta da leonesse che corrono per lui e gli procurano il cibo (antilopi) mentre lui dorme. E se tu rimani un’antilope, anche con delle bellissime corna, anche la piu’ bella e brava antilope del branco, non riuscirai a stare a dormire al fresco mentre altri ti procurano il cibo.

Perchè questo concetto è cosi’ importante per guadagnare online

Ok, tutto questo discorso porta – visto che siamo su questo blog – a una domanda: ma questo come c’entra con il guadagno online?

Oltre a entrare perchè creare un reddito online è un business e quindi segue le regole del business, Internet rende questo concetto estremamente importante.

Ti spiego subito perchè.

La via piu’ veloce tra idea e soldi in banca

Un business online può veramente essere la via piu’ veloce tra un’idea e i soldi in banca.

Non sto parlando di creare una nuova Facebook (anche se in quel caso, i soldi arrivano e possono diventare decisamente fuori scala), ma di creare un piccolo sistema che produce reddito grazie a Internet e che puoi gestire da solo o con un minimo di aiuto.

Yanik Silver, uno dei milionari dell’Internet Marketing, lo chiama “pozzo di petrolio“, Tim Ferriss, il famoso e brillantissimo divulgatore del nuovo modo di vivere chiamato “La settimana di 4 ore” lo chiama “muse“.

Ma in sintesi è un sito internet che genera del denaro per te, 24 al giorno, 7 giorni su 7. E non occorre che generi milioni, perchè puoi crearne molti che sommati fanno il tuo reddito online: che sia aggiuntivo o unico o che siano tanti soldi, dipende da te.

Ovviamente può essere (o diventare) un business serio che genera veramente da solo milioni di euro. Probabilmente dovrai strutturarti come un’azienda con persone che ti aiutano, dovrai fare investimenti. E va bene cosi’. Ma ripeto, non è necessario arrivare a questo livello, puoi restare al livello della cosa che gestisci dal tuo portatile in salotto. O sulla spiaggia. O in Thailandia…

Un modello diretto di business online

Detto ciò capisci che un business online rispetto a mettere su un business tradizionale è
  • molto piu’ veloce a partire
  • richiede molto meno capitale
  • richiede poco o zero personale
  • generalmente ha un cashflow veloce e 24/7
Quando…
  • vendi un infoprodotto in formato digitale (es: PDF) che…
  • il cliente scarica da solo sul suo computer…
  • paga con Paypal e carta di credito…
  • e il traffico al tuo sito arriva da una campagna Facebook che…
  • viene pagata con gli stessi soldi che arrivano su Paypal dalle vendite…
vedi che hai creato una macchina automatica che produce denaro!

E magari hai scritto l’infoprodotto che stai vendendo in un weeekend o magari l’avevi già scritto e l’hai riciclato aggiungendo qualche altra informazione.

Ma indipendentemente dal tipo di business che crei online, capisci che devi avere la mente del Produttore.
Un Produttore che trova un mercato, capisce cosa vuole il mercato, produce il prodotto che serve al mercato, lo mette in vendita e riceve soldi in cambio. Possibilmente 24 ore su 24 e mentre sta dormendo.
Ma intanto, come compito per casa ti chiedo: se vuoi guadagnare online e qualsiasi cosa tu stia facendo online… cambia la tua testa in quella di un Produttore.

Marco De Veglia.

20/10/11

Il mondo è cambiato




Oggi leggevo un articolo sul blog di un famoso infomarketer Giulio Marsala, guru di adwords e acquisizione clienti e mi ha colpito il modo logico e condivisibile di vedere le cose, per questo ho voluto riproporlo sul mio blog.
Marsala, dice:
Ci sono tre gruppi di persone particolarmente in difficoltà, in questo momento storico:
Il primo è quello dei giovani (specialmente 30-35 anni), che qualcuno chiama in modo eclatante la “generazione 1.000 euro“.
Un esercito di giovani menti, ultra preparate, alcune plurilaureate, che non trovano un lavoro decente, e che quando lo trovano (nella migliore delle ipotesi) non è certamente un lavoro fisso.
Questi sono i figli del “mito” educativo degli ultimi 50 anni: “studia, laureati come io (padre) non ho potuto fare, che così potrai costruirti un futuro in qualche grande azienda”.
Il secondo è quello dei “professionisti vecchio stile”, di solito più avanti con l’età, che oggi fanno una fatica terribile ad acquisire nuovi clienti, a mantenere un tenore di vita decente, e che tutto d’un tratto non vedono più prospettive di crescita per il futuro.
In questo gruppo rientrano anche tutti coloro che avevano un “buon lavoro” fino a poco tempo fa, e che ora o sono rimasti a casa, oppure quel buon lavoro non è più tanto buono, perché le condizioni economiche sono cambiate…
Il terzo è quello degli imprenditori, o aspiranti tali, e/o individui animati da un forte spirito “imprenditoriale”. Un tempo era (relativamente) facile “decollare” con una buona idea imprenditoriale. Qualche sbaglio, qualche “caduta” e poi ci si rialzava, spesso fortificati dalle esperienze (e dagli sbagli) precedenti.
Oggi è cambiato tutto. Una fiscalità “cattiva”, illogica e senza criterio (pensata a tavolino da burocrati con zero esperienza imprenditoriale) e le mutate condizioni economiche rendono difficilissimo (per non dire improbabile) ciò che un tempo era “ordinaria amministrazione” (cioè: avviare e far crescere un’azienda piccola, ma sana, profittevole).
Che tu faccia parte del gruppo uno, due o tre: questo report è pensato per te!
Scopo di questo articolo è quello di:
  • aiutarti ad analizzare la situazione attuale con occhi diversi
  • svelare in quale direzione sta andando il cambiamento
  • presentarti una delle vie di uscita più interessanti da questa situazione di stallo.
Il mondo com’era prima, il mondo com’è adesso
Verrebbe da dire: “ti hanno mentito!” continua su www.viaggionelweb.com

06/10/11

Morto Steve Jons, "patron della Apple"

Uomini straordinari.


La notizia rimbalza in tutto il mondo, dai giornali alle televisioni a partire dalla silicon valley, tutti addolorati dalla scomparsa a 56 anni del coofondatore della Apple Steve Jobs.

Egli era un uomo straordinario, al pari di personaggi del calibro di Edison e Ford, ha rivoluzionato il mondo con i suoi prodotti, ma soprattutto con il modo di agire e di pensare, nonostante abbia avuto un'infanzia difficile, con determinazione si è riscattato e ha vissuto fino ad oggi una vita piena di emozioni.

Questa mattina il sito Apple apre con una sua immagine:

Steve Jobs,apple,mac,computer.
Jobs aveva 56 anni ed era malato da tempo. Nell’agosto scorso aveva rinunciato alle sue cariche operative nel gruppo, lasciando il ruolo di amministratore delegato a Tim Cook.

«Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano»: è quanto si legge sulla home page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l’anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.

La sua battaglia contro il cancro e altri problemi di salute durava da tempo e Jobs non l’aveva mai nascosta. Ha combattuto contro una rara forma di tumore al pancreas, ma anche durante la malattia è stato considerato come il cuore e l’anima della Apple, la compagnia che ha portato a rivaleggiare con la Exxon come la più valutata in America.

Uno sfondo totalmente bianco. Poi, a sinistra, una scritta nitida, essenziale, elegante, così com’è stata la sua vita: «Steve Jobs 1955-2011». e a fianco una sua foto di qualche anno fà, ancora in ottima salute, con il suo caratteristico maglioncino nero, la barba brizzolata, occhialini tondi, le mani sul mento e lo sguardo fisso in macchina.

Nessuna parola, nessuna frase. Poi, se uno clicca sulla foto, un breve ricordo, commosso e toccante, della Apple: «Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un incredibile essere umano.

Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza, e di lavorare con lui hanno perso un grande amico e un mentore d’ispirazione. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto creare, e il suo spirito sarà per sempre alla base di Apple».

«Il mondo è incommensurabilmente migliore grazie a Steve», scrive ancora la casa di Cupertino, che aggiunge: «Il suo grande amore era per la moglie Laurene e la sua famiglia. I nostri cuori sono con loro e con tutti quelli che sono stati toccati dai suoi straordinari regali».


Steve Jobs fondatore di Apple

Grazie Steve per quello che hai saputo trasmettere ai giovani, cioè la forza di andare sempre avanti senza arrendersi mai.

Addio Steve.